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Le lingue sono sempre state la mia passione. All’università ho deciso di fare lingue. Ma volevo chiedervi, è difficile trovare lavoro come interprete o traduttrice? Io sono molto brava e ho tutte le intenzioni di puntare al massimo, ma temo che sia difficile trovare lavoro.
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fulvia5762
April 21st, 2010 at 4:31 pm
anche se sei molto brava comincia dal piccolo, poi piano piano passerai a incarichi in ditte più importanti
DESTRA Non conforme
April 21st, 2010 at 5:19 pm
Interesserebbe anche a me.. io studio inglese e tedesco.. spero in futuro di non avere la sfortuna di insegnare in una scuola oddio..
Il mio sogno in questo campo sarebbe quello di fare da interprete, di stare a contatto con i turisti.. Magari girando per le nostre bellissime coste e parlare loro della caratteristiche della nostra nazione..
ragdoll.ragdoll
April 21st, 2010 at 6:04 pm
non per scoraggiarti, ma è difficile …bisogna avere tantissimi cliente per poter avere uno stipendio decente alla fine del mese (nel caso che ti mettessi in proprio)
Marie de France 2009
April 21st, 2010 at 6:08 pm
Se vuoi fare l’interprete o la traduttrice, non mi pare che un normale studio di lingue all’università sia la soluzione giusta.
Ci sono scuole specializzate o corsi universitari per interpreti dove ti concentri sull’apprendimento delle lingue e non devi quasi fare le cose che ti porterebbero nella direzione dello studio di lettere (linguistica o letteratura): cose che, tra l’altro, non hanno molto a che vedere con ciò che intendi realizzare tu.
Sia come sia, la lingua di solito uno non se la impara mica alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne …
Possibile sarebbe una scuola superiore di Lingue Moderne per interpreti e traduttori. Mesi e mesi di soggiorno linguistico sono a mio giudizio indispensabili per puntare al massimo. Se sei brava e credi in te stessa magari non diventerai ricca, ma ce la farai.
Matia C
April 21st, 2010 at 7:02 pm
concordo con Marie de France… se vuoi fare la traduttrice ufficiale (tipo ONU, Unione Europea) devi fare una scuola di interpretariato. se punti a questi livelli, ti consiglio di inserire nel tuo bagaglio oltre ad italiano, inglese, francese o tedesco o spagnolo anche una lingua minoritaria (tipo finlandese, ceco, greco, bulgaro) perchè ti aiuterebbe a battere la concorrenza in quanto traduttori e interpreti per queste lingue scarseggiano.
altrimenti puoi lavorare a livelli più bassi (traduttrice per una ditta) oppure come free lance… in questo caso però io lo farei solo come secondo lavoro in quanto non è un lavoro fisso… l’agenzia ti commissiona delle traduzioni.. ma possono passare anche mesi tra un lavoro e l’altro.
ti consiglio caldamente anche di scegliere il campo traduttivo in cui vuoi lavorare e specializzarti..non so… traduzione letterale (generalmente libri, è la meno pagata), medica, scientifica, tecnica ecc
eligenf
April 21st, 2010 at 7:32 pm
E’ vero, non basta una laurea in lingue e letterature! Per fare l’interprete è necessario un “master” (laurea specialistica) in interpretariato. E’ talmente difficile accedervi che in molti dopo la triennale fanno prima un master in traduzione e acquistite maggiori competenze provano quello in interpretariato. Ti posso parlare della mia realtà, ovvero dell’Ecole de Traduction et d’Interprétation di Ginevra, dove per accedere ai test bisogna addirittura dimostrare di aver fatto un soggiorno di almeno 4 mesi all’estero, in uno dei paesi la cui lingua ufficiale fa parte della tua combinazione linguistica. E’ possibile fare la specialistica anche a Parigi, Londra, Strasburgo, Bruxelles e naturalmente Trieste e Forlì. Tutte queste sono scuole di alto livello, molto selettive. Ti posso assicurare che di lavoro ce n’è!! Però bisogna smentire la credenza che un italofono possa diventare interprete all’ONU perchè purtroppo non è possibile, infatti l’italiano non è riconosciuto come lingua ufficiale in quel contesto.
Infine ti consiglio anche io di studiare bene una lingua dell’est se vuoi lavorare comunque ad alti livelli (Parlamento Europeo ad esempio) data la recente apertura ad est dell’Unione Europea, perchè con combinazioni “banali” come italiano-inglese-francese purtroppo non andrai molto lontano!
mustbejoking@ymail.com
April 21st, 2010 at 7:38 pm
Allora, si ormai sono pochi i turisti che prendono un traduttore, prendono molto di piu una guida turistica che oltre al suo compito, deve avere un livello alto nelle lingue perchè deve essere in grado di parlare con le diverse tipologie di visitatori stranieri.
Poi x quanto concerne la formazione, le scelte sono due:
-si fa la laurea breve in lingue (la piu indicata x questo caso è lingue x la mediazione linguistica) per poi scegliere la specializzazione in interprete, traduttrice simultanea o traduttrice di testi.
- altrimenti disponiamo di due universita molto rinomate in Italia parlo di quella di Forlì (SSLMIT: scuola superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori) che è una vera e propria università solo che punta proprio alla figura di interprete/traduttore.
Ma le buone conoscenze di una lingua le avrai solamente facendo un soggiorno nel luogo in cui parlano la lingue che t interessa.. io in 10 giorni a londra ho imparato piu termini lì che in 2 anni a scuola..
Ameera
April 21st, 2010 at 7:56 pm
Ciao, io sono un’interprete e docente universitaria di interpretazione. Le informazioni che hai ricevuto qui, soprattutto le risposte lunghe e dettagliate sono esatte. Il lavoro dell’interprete è sempre più raro e se lo vuoi fare a livelli alti (istituzioni Europee), oltre a dover PER FORZA sapere almeno 3 lingue di cui una dei nuovi paesi membri devi essere disposta a buttarti in un mondo di sciacalli.
Per ciò che concerne il mercato privato, è abbastanza difficile campare solo di quello (interpretariato poco e traduzioni tante ma sottopagate) senza integrare con qualcos’altro (insegnamento e simili). In ogni caso è d’obbligo la laurea in interpretazione di conferenza o traduzione e, viste le condizioni dell’Università italiana, ti consiglio caldamente di tentare all’estero (Università di Westminster o Hull per quanto riguarda il Regno Unito per esempio, è dove ho studiato io dopo la laurea). In Italia SSLMIT di Trieste e Forlì ma entrambe stanno andando allo sfascio o Gorizia con l’Università di Udine che però non so quanto durerà ancora. Quindi il mio consiglio da docente e da professionista è quello di trovare una struttura d’eccellenza all’estero e rimanerci perchè in Italia non ci sono più sbocchi.
Spero di non averti dpresso ovviamente, però mi sembrava corretto informarti, potresti essere una mia studentessa.
In bocca al lupo!